Tutta colpa delle Parche - Basta

Tutta colpa delle Parche

Basta

{ 15:47, Jun. 22, 2009 } { 2 commenti } { Link }

In questo periodo lavoro giorno e notte, non ho tempo per i blog ma non posso più aspettare, devo scrivere questo post. Il motivo è semplice: c’è un silenzio insopportabile, e non voglio contribuire a questo vergognoso menefreghismo.

Un regime, sanguinario e disgustoso come tutti i regimi, sta uccidendo un popolo. Non che fino ad ora non ci fossero violenze inaudite, era normale far sparire ed uccidere presunti oppositori, ma ora la gente ha deciso di dire basta e di protestare pacificamente. La risposta è stata una macellazione collettiva, razzia di malati negli ospedali (far sparire uno che non ha la forza per scappare è una gran comodità), devastazione di scuole e centri culturali, blocco dei telefoni e di Internet, divieto di fare informazione, espulsione immediata dei giornalisti ed ora anche dei diplomatici stranieri (volevano accogliere i feriti e i moribondi nelle ambasciate, non si poteva certo permettere che gli occidentali salvassero la vita di qualche oppositore).

Di fronte all’orrore assoluto che i cellulari non sequestrati riescono ad immortalare non c’è stata nemmeno mezza manifestazione, che so, un piccolo segno di disapprovazione da parte dei focosi manifestanti occidentali. Tutti zitti e sereni, felici con il proprio culo al sicuro, si ignora, si fa finta di niente. Se uno è di sinistra tace, perché andare contro l’Islam non sta bene, guai poi a dire che si tratta di un regime, denunciarne gli orrori non si può, meglio darsi ad un sano negazionismo e fare la conta delle presunte morose di Berlusca. Se è di destra se ne sbatte perché non è solito andare in piazza e perché “finché si ammazzano tra loro” chissenefrega, anzi meglio. Il papa tace, non so quale sia la sua motivazione, però ha deciso di fare finta di niente anche lui. I capi di stato vorrebbero tacere ma non possono, hanno il dovere di dire qualcosa, così dicono che bisogna stare calmi e dialogare. Il dialogo è sempre un bellissimo e tenero concetto (peraltro esclusivamente occidentale) a cui appellarsi in certi casi. Un po’ come quando Miss Italia, costretta a parlare in un microfono, esprime dispiacere la fame nel mondo. Com’è dolce, com’è edificante!

In questi giorni, forse per la prima volta, mi sto vergognando profondamente di essere occidentale. E provo una repulsione totale per tutte queste merde che tacciono. Anzi, che vogliono dialogare con un macellaio che ammazza centinaia di persone, che sgozza ragazzine in mezzo alla strada (ma sono donne, quindi non è grave) e manda affanculo chi ha (troppo) pacatamente detto che forse le stragi andrebbero fermate. Niente ingerenze! Uno nel suo regime ammazza chi vuole, e che diamine! Un po’ di rispetto per le politiche altrui.
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Commento senza titolo

{ 09:17, Jun. 30, 2009 } { Inviato da Amfortas }
Guarda, l'unica cosa consolante è che quel regime cadrà molto presto, perché quando il popolo si mette in moto non lo ferma nessuno.
Hai ragione su tutto, te lo dico da triestino che ha visto i G8 sotto casa. Una riunione inutile come poche.
Ciao.

Commento senza titolo

{ 17:49, Jul. 8, 2009 } { Inviato da senhal sloggata }
non credo che cadrà, e la situazione è sempre più senza speranze. se ci fosse stata una mobilitazione pari anche solo ad un decimo di quella che c'è stata x la morte di michael jackson sicuramente i massacri e le violenze sarebbero finiti. ma evidentemente dell'iran non frega un tubazzo a nessuno (del resto sei l'unico che ha commentato questo post... ;) )

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